Crescentino - Florida - Losanna (Sola andata. O forse torniamo il prossimo anno a prenderci il 1° posto)
Perché il "fatto a mano" vince anche contro i colossi. Cronaca di un podio mondiale tra righe di codice e tachicardia.
Dimenticate le frasi fatte e i sogni nel cassetto. Perchè i sogni è ora di andare a tirarli fuori dai cassetti. Qui si parla di tastiere consumate, di database che non rispondono alle tre di notte e la pressione di dover gestire i dati di centinaia di soci della tua squadra del cuore. La Juventus.
Il 9 maggio 2026 non è stata una data "magica". È stato il giorno dei giorni. A Taormina, sul palco dei JOFC Day 2026, sono sfilati i giganti. John Elkann, il presidente Gianluca Ferrero e “le Roi” Michel Platini. E in mezzo a loro, in quella lista che sembrava un tabellone della borsa mondiale, è apparso un nome che forse qualcuno nemmeno sapeva dove fosse sulla cartina geografica: JOFC Crescentino.
Oro alla Florida, Argento a Crescentino, Bronzo a Losanna.
Crescentino davanti a metropoli e colossi internazionali. Primo club in Italia. Perche? Per la categoria Best Communication Project: ergo il nuovo sito web. Be, quel sito l'ho scritto io.
Mentre molti si accontentano di siti “pre-confezionati” fatti con template, io ho scelto la strada difficile. Riga per riga. Connessione dopo connessione. Ho passato mesi a far quadrare un backend che doveva essere a prova di bomba per gestire tesseramenti, richieste biglietti e flussi di dati reali. Non era un esercizio di stile, era un’infrastruttura critica. Dove l’errore non faceva parte del gioco.
Notti insonni a testare procedure, giornate a discutere con lo staff per limare ogni singolo passaggio, per rendere semplice ciò che così semplice non era. 561 club ufficiali nel mondo. Una competizione brutale.
Poi quella telefonata: "Sara, siamo in finale…per il sito". Lì l'adrenalina ha smesso di essere energia ed è diventata benzina. Vedere il nome del mio paese incastonato tra Florida e Losanna è stata la conferma definitiva: la qualità sartoriale, quella che rompe le palle sui dettagli, non è un vezzo. È l’unico modo per distinguersi dal gregge.
Mi guardo indietro e vedo i mesi di ansia, i bug che sembravano insormontabili e le corse contro il tempo tra altri lavori da consegnare. Oggi quei pezzi di cristallo che temevo si rompessero sono diventati un trofeo.
Non è fortuna. È crederci fino alla fine, ma con le mani sporche di codice.
Grazie a chi mi ha dato fiducia e ha creduto in me.
Sul tetto del Mondo lo JOFC Crescentino c’è.
E io con lui.